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Didattica della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale

Anno Accademico 2020/2021

Schede ECTS

 
FTIS - Specializzazione
II Licenza  
 
Bibbia e cultura: «L’opera ultima: Dante, Michelangelo, Brahms»
Codice del Corso
S-20TB09
Corso Integrato
Bibbia e cultura
Docenti
Stefani Piero
Anno di corso
S
Semestre
ECTS
3
Ore
24
Lingua in cui viene erogato il corso
Italiano
Modalità di erogazione del corso
Convenzionale
Tipologia di insegnamento
Non definito
Tipo Esame
Prova Orale
Metodo di Insegnamento
Didattica formale/lezioni frontali
Obiettivo

L’obiettivo è di fornire chiavi di lettura per comprendere il senso particolare dell’«opera ultima» di tre sommi artisti rispettivamente nell’ambito letterario, artistico e musicale. Il congedo dalla propria opera e, in alcuni casi, anche dalla vita è dotato di significati irripetibili e carichi di spessore esistenziale. Nei tre casi presi in esame essi sono ricchi di, più o meno diretti, influssi biblici. Si impone perciò il tema dell’ispirazione biblica rispetto a quella che si sa essere l’opera ultima nell’arte e nella vita, in quest’ultimo caso anche per chi artista non è.

Programma

Nell’anno nel quale si celebra il settimo centenario della morte di Dante, si prenderà l’avvio da quella che è, a tutti gli effetti, la sua «opera ultima», vale a dire il canto conclusivo del Paradiso sigillo di un itinerario iniziatosi da una «selva oscura» e ormai giunto al culmine rappresentato dalla visione divina. Il canto non contiene citazioni bibliche esplicite, in esso sono però presenti varie allusioni, in ogni caso la conclusione della Commedia pone la questione, come contenuti, della radice biblica dei due massimi dogmi cristiani, Trinità e Incarnazione, oltre che del culto mariano e, come forma, quello del linguaggio ossimorico. La figura di Maria costituisce come un trait d’union con le Pietà michelangiolesche.  Anche in questo caso si tratta di un soggetto non direttamente biblico ma comunque chiaramente riconducibile alle storie evangeliche. Dopo aver dato uno sguardo alle altre celebri realizzazioni del soggetto, ci si soffermerà soprattutto sulla Pietà Rondanini. A proposito di quest’ultima si percorreranno i principali influssi esercitati su Buonarroti dagli Spirituali e in particolare da Vittoria Colonna. Una qualche attenzione sarà riservata ai problemi legati all’attuale collocazione dell’opera nel Castello Sforzesco. Diverso il caso dei Vier ernste Gesänge (Quattro canti seri) di Johannes Brahms; in questo caso i testi dei canti sono tratti direttamente dalla Bibbia, per l’esattezza dal Qohelet, dal Siracide e dalla Prima lettera ai Corinzi. Tuttavia, come dice il titolo di quella che fu, anche cronologicamente, l’ultima opera del compositore, siamo di fronte a «canti seri» e non già sacri. Siamo di fronte a una rilettura all’insegna di un congedo esistenziale di brani biblici in cui anche il paolino «inno all’amore» (non a caso privato di una serie di versetti) assume una coloratura particolare e in un certo senso disincantata.

Avvertenze

Il corso, dopo un inquadramento generale attraverso alcune lezioni prevalentemente “frontali”  - sempre, comunque, aperte al dialogo - prevede una modalità di sviluppo incentrata, in maniera consistente, sul commento, il più possibile dialogico, a letture, proiezioni e ascolti proposti. In questa luce si comprende perché il buon esito del corso sia affidato, in larga misura, all’intervento attivo e all’apporto personale da parte degli iscritti. Una delle lezioni prevede una visita alla Pietà Rondanini. Il modello di verifica è costituito da un esame orale o, a scelta, da un breve elaborato scritto da assumersi come base per una successiva discussione orale.

Bibliografia

A.M. Chiavacci Leonardi, Le bianche stole. Saggi sul «Paradiso», SISMEL-Edizioni del Galluzzo, Firenze 2012; Dante Alighieri, Il Paradiso, qualsiasi edizione; G. Ledda, La Bibbia di Dante, Claudiana, Torino 2015; P. Lia, La Pietà Rondanini: una lettura del Mistero Pasquale, Àncora, Milano 2020;  Qohelet a cura di P. Stefani, Garzanti, Milano 2014 (in particolare, pp. 193-207);  P. Stefani, La Bibbia di Michelangelo, Claudiana, Torino 2015.