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Didattica della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale

Anno Accademico 2020/2021

Schede ECTS

 
FTIS - Specializzazione
II Licenza  
 
Teologia sistematica - III: «La sacramentalità della Parola»
Codice del Corso
S-20TS03
Corso Integrato
Teologia sistematica - III
Docenti
Bozzolo Andrea Luigi
Anno di corso
S
Semestre
ECTS
3
Ore
24
Lingua in cui viene erogato il corso
Italiano
Modalità di erogazione del corso
Convenzionale
Tipologia di insegnamento
Non definito
Tipo Esame
Prova Orale
Metodo di Insegnamento
Didattica formale/lezioni frontali
Obiettivo

La comparsa dell’espressione “sacramentalità della Parola” in un testo del magistero (Verbum Domini 56) costituisce il frutto di un lungo cammino di ripensamento del rapporto tra Parola e Liturgia, che ha incrociato alcuni dei dibattiti più rilevanti degli ultimi decenni. Il corso intende introdurre gli studenti alle questioni teoriche implicate in tale nozione, su cui la teologia non ha ancora maturato una visione consensuale, con particolare attenzione al tema dell’efficacia sacramentale e al rilievo della prassi liturgica per l’intelligenza delle Scritture.

Programma

Il corso sarà strutturato in tre parti. La prima, di carattere storico ed ermeneutico, ricostruirà il percorso che ha condotto il magistero a formulare il tema, seguendo le tappe principali della sua acquisizione. A partire dall’affermazione di VD 56 sulla sacramentalis qualitas Verbi si risalirà ai suoi presupposti, che vanno ritrovati nell’insegnamento di FeR 13 intorno all’orizzonte sacramentale della rivelazione e nelle affermazioni del Vaticano II circa la duplice mensa della Parola di Dio e del Corpo di Cristo (DV 21), la presenza di Cristo nella Parola (SC 7) e il legame che fa della liturgia della parola e della liturgia eucaristica un unico atto di culto (SC 56). Dopo un breve sguardo storico sui precedenti antichi – soprattutto Origene – il tema sarà confrontato con la riflessione di Lutero, per opposizione alla quale esso è stato a lungo censurato nella riflessione cattolica.

La seconda parte esaminerà alcuni momenti del dibattito teologico del Novecento. Gli apporti del Movimento Liturgico sul rilievo della forma rituale per l’identità del sacramento, i contributi del dialogo ecumenico sulla possibilità di rapportare la sacramentaria cattolico-romana con ciò che la tradizione evangelico-luterana ha sviluppato intorno alla categoria di Parola e le acquisizioni della linguistica recente circa la natura performativa dell’atto di parola hanno consentito di impostare in termini nuovi il ragionamento sul tema.

La sezione conclusiva sarà dedicata a una ripresa sistematica della questione. La proclamazione liturgica del testo biblico costituisce la destinazione originaria della Scrittura e il luogo sorgivo della sua ermeneutica ecclesiale, poiché restituisce alla Parola il carattere di evento vivo di Dio che parla al suo popolo. In questo modo la Parola contribuisce in modo determinante all’efficacia del sacramento, perché pone le condizioni perché esso si realizzi come libero dono di grazia e grato gesto di fede, fuori di ogni automatismo o asservimento del rito.

Avvertenze

Il corso si svolgerà principalmente attraverso lezioni frontali. Sarà previsto lo spazio per approfondimenti personali sulle questioni in esame, sulla base dell’ampia bibliografia disponibile. Tali approfondimenti, concordati con il docente, contribuiranno alla valutazione conclusiva dell’apprendimento

Bibliografia

A. Bozzolo - M. Pavan, La sacramentalità della Parola, Queriniana, Brescia [in corso di pubblicazione]; K. Rahner, Parola ed Eucaristia, in Saggi sui sacramenti e sull’escatologia, Paoline, Roma 1965, 109-172; E. Jüngel, Segni della parola. Sulla teologia del sacramento, Cittadella, Assisi 2002; La parola di Dio tra Scrittura e rito, CLV - Edizioni Liturgiche, Roma 2002; E. Herms - L. ┼Żak (edd.), Sacramento e Parola nel fondamento e contenuto della fede, Lateran University Press - Mohr Siebeck, Città del Vaticano 2011.