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Didattica della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale

Anno Accademico 2020/2021

Schede ECTS

 
FTIS - Istituzionale
I Baccalaureato  
 
Filosofia morale ed etica pubblica
Codice del Corso
I-FIL03
Corso Integrato
Filosofia morale ed etica pubblica
Docenti
Marabelli Costante
Anno di corso
Semestre
ECTS
5
Ore
36
Lingua in cui viene erogato il corso
Italiano
Modalità di erogazione del corso
Convenzionale
Tipologia di insegnamento
OBBLIGATORIO
Tipo Esame
Prova Orale
Metodo di Insegnamento
Didattica formale/lezioni frontali
Obiettivo

Obiettivo del corso è di iniziare al problema filosofico della prassi, nei suoi risvolti personali e sociali, visto così come si è posto ed evoluto storicamente e considerandone criticamente le principali soluzioni. Si richiede anzitutto una capacità di contestualizzare, con correttezza storica e riferimento storiografico, i termini in cui il problema dell’etica nonché le soluzioni date, ed esaminate nel corso, si sono posti, al fine di favorire nel discente un fondato esercizio di critica personale che si possa agevolmente e utilmente inserire con cognizione di causa nell’attuale percezione e discussione dei problemi morali.

Programma

La prima parte del corso si prefigge di chiarire preliminarmente il senso che può avere, e che storicamente ha avuto, una riflessione filosofica sulla prassi, e le principali modalità che ne sono state esperite. In secondo luogo, si pongono i temi dell’essenza, conoscibilità, universabilità e vivibilità del valore morale.

Nella seconda parte del corso si presentano criticamente cinque paradigmi o figure dell’etica che storicamente si sono dati. Essi così si possono compendiare in queste descrizioni: 1) perseguimento di una vita riconosciuta buona; 2) riconoscimento e applicazione di una legge; 3) garanzia di convivenza tra esseri desideranti; 4) riconoscersi e adattarsi dei comportamenti; 5) comportamenti valutati dall’utilità delle conseguenze.

La terza parte del corso tematizza il problema della libertà intesa come compimento dell’identità umana, in rapporto alle componenti desiderativa e razionale della persona.

Sulla base dell’analisi delle “figure” dell’etica, di cui sopra, e sulle esigenze della libertà come compiersi di identità personale, tematizzate nella terza parte, si vuole delineare come poter intendere l’accordo tra una ben definita etica della prima persona (incentrata sul bene dell’agente) e un’etica pubblica intesa come prospettiva di compatibilità, in un contesto di multiculturalismo, di molteplici e diverse concezioni date del bene individuale o di gruppo.

Avvertenze

Il corso, come prescritto, si svolge con lezioni parte in presenza e parte in remoto, con modalità frontale. Allo studente, oltre alla partecipazione attiva alle lezioni (di cui si potranno avere le dispense) è richiesto anche lo studio in tutte le sue parti del manuale indicato in bibliografia la cui conoscenza sarà presupposta all’interrogazione d’esame. Questo avviene in modalità orale. Fanno parte integrante del programma d’esame i testi classici indicati e/o proposti alla lettura durante corso. Non si esclude che si possano valutare, in aggiunta all’interrogazione e non in sostituzione di essa, anche facoltativi elaborati scritti concordati con il docente prima della conclusione del corso.

Bibliografia

G. PIANA, La verità dell’azione. Introduzione all’etica, Morcelliana, Brescia 2011 (manuale indicato); ARISTOTELE, Etica nicomachea, a cura di C. Mazzarelli, Bompiani, Milano 2000; I. KANT, Critica della ragion pratica, a cura di V. Mathieu, Bompiani, Milano 2000; S. MAFFETTONE – S. VECA, L’idea di giustizia da Platone a Rawls, Laeterza, Roma-Bari 2012.