Didattica della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale

Anno Accademico 2019/2020

Schede ECTS

 
FTIS - Specializzazione
II Licenza  
 
Bibbia e cultura: «La Bibbia di Michelangelo»
Codice del Corso
S-19TB10
Corso Integrato
Bibbia e cultura
Docenti
Stefani Piero
Anno di corso
S
Semestre
ECTS
3
Ore
24
Lingua in cui viene erogato il corso
Italiano
Modalità di erogazione del corso
Convenzionale
Tipologia di insegnamento
OBBLIGATORIO
Tipo Esame
Prova Orale
Metodo di Insegnamento
Lezioni frontali/Esercitazioni
Programma

Il corso è articolato in cinque tappe principali. 1. Quale conoscenza della Bibbia aveva Michelangelo? In questo contesto si accennerà al ruolo svolto delle traduzioni in lingua volgare e alla funzione di mediazione affidata all'opera dantesca. 2. Il David. Dopo aver toccato i temi legati alla committenza, alla destinazione e alle successive collocazioni dell'opera, ci si domanderà quali significati sono stati consegnati dall'artista alla sua grandiosa realizzazione scultorea. 3. La Cappella Sistina: a) la volta, dopo un rapido sguardo alla struttura generale, ci si soffermerà, in massima parte, sulle varie interpretazioni dell'affresco più celebre, quello della creazione di Adam; b) il giudizio universale, quale senso di salvezza e dannazione emerge da questo grandioso affresco? In esso si può effettivamente rintracciare una teologia del corpo umano? Si studieranno in particolare tre figure: Gesù, Maria e Pietro. 4. Il Mosè. Le vicende legate alla tomba di Giulio II sono state tali da modificare, nel corso dei decenni, il progetto originario, su questo sfondo come interpretare la statua così come la vediamo ora? Come intendere le «corna di Mosè»? 5. Le pietà sono un soggetto che ha accompagnato l'intera produzione scultorea di Michelangelo dalla giovanile Pietà vaticana all'opera estrema, la Pietà Rondanini. A proposito di quest'ultima si percorreranno i principali influssi esercitati su Buonarroti dagli Spirituali e in particolare da Vittoria Colonna. Una qualche attenzione sarà riservata ai problemi legati all'attuale collocazione dell'opera nel Castello Sforzesco. La conclusione del corso si confronterà con l'ampio arco temporale in cui si colloca l'opera michelangiolesca e registrerà i mutamenti del messaggio da essa trasmesso nel contesto del XVI secolo, un'epoca cruciale nella civiltà europea.

Obiettivo

Il primo obiettivo è di fornire chiavi di lettura in grado di decifrare non solo l'enorme portata artistica ma anche il ruolo ermeneutico svolto dall'opera di Michelangelo. Si tratta di un mutamento che ha inciso, oltre che nella storia dell'arte, anche sulla successiva comprensione dello stesso testo biblico (si pensi all'immaginario connesso alla creazione di Adamo). Inoltre il «caso Michelangelo», nella sua rilevanza, sarà prospettato come via per acquistare e consolidare competenze, di più vasto raggio, in relazione alla funzione ermeneutica affidata all'arte nell'interpretazione biblica.

Avvertenze

Il corso, dopo un inquadramento generale attraverso alcune lezioni prevalentemente “frontali” - sempre, comunque, aperte al dialogo - prevede una modalità di sviluppo incentrata, in maniera consistente, sul commento, il più possibile dialogico, a una serie di riproduzioni proiettate sullo schermo. In questa luce si comprende perché il buon esito del corso sia affidato, in buona misura, all’intervento attivo e all'apporto personale da parte degli iscritti. L'ultima lezione prevede una visita alla Pietà Rondanini. Il modello di verifica è costituito da un esame orale o, a scelta, da un breve elaborato scritto da assumersi come base per una successiva discussione orale.

Bibliografia

E. Campi, Michelangelo e Vittoria Colonna, Claudiana, Torino 1994; A. Forcellino, Michelangelo una vita inquieta, Laterza, Roma-Bari 20083; S. Freud, Il Mosè di Michelangelo, Boringhieri, Torino 1976; P. Lia, La Pietà Rondanini: una lettura del Mistero Pasquale, Àncora, Milano 1999; P. Stefani, La Bibbia di Michelangelo, Claudiana, Torino 2015; T. Verdon, Michelangelo teologo. Fede e creatività tra Rinascimento e Controriforma, Àncora, Milano 2005.