Didattica della Facoltà Teologica dell'Italia SettentrionaleScheda dell'insegnamento |
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Codice del Corso
| S-26TS04 |
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Corso Integrato
| Teologia sistematica – IV: «Affetti per Dio. Sensibilità spirituale e forma affettiva della fede: un percorso teologico» |
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Docenti
| Zurra Gianluca |
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Anno di corso
| S |
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Semestre
| 2° |
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ECTS
| 3 |
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Ore
| 24 |
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Lingua in cui viene erogato il corso
| Italiano |
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Modalità di erogazione del corso
| Convenzionale |
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Tipologia di insegnamento
| Non definito |
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Tipo Esame
| Prova Orale |
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Metodo di Insegnamento
| Non definito |
Ci siamo disabituati a riconoscere l’Evangelo attraverso gli affetti di Gesù. D’altronde, una lunga tradizione che ha separato la ragione dai sentimenti ha relegato questi ultimi nell’ambito sospettoso dell’irrazionalità e nell’angolo individualistico dell’intimismo. La spiritualità, d’altro canto, ha ceduto a questo schema, tendendo a pensare l’universo affetti-vo dell’umano come spazio disordinato da controllare, piuttosto che come istruzione corpo-rea di senso (spirituale) per il vissuto della libertà. Scopo del corso è approfondire la perti-nenza dell’originaria forma affettiva della fede, in un contesto culturale che tende a relega-re la corporeità in un ambito secondario rispetto alla sovradeterminazione tecnologica e a privare l’esperienza affettiva della sua qualità simbolica, relazionale, coinvolta in modo di-retto nella cura della socialità comune. Ad una introduzione che affronta le tracce storiche e attuali della tradizione affettiva della fede, segue un approccio biblico, che analizza lo stile narrativo e sapienziale delle Scritture, per passare, poi, alla prospettiva antropologica (una fenomenologia affettiva della coscienza credente), all’approfondimento cristologico (la prossimità di Dio negli affetti del Figlio) e, infine, ai risvolti ecclesiologico-culturali della tematica (la fede come bene comune, tra prossimità ecclesiale e socialità).
Il percorso di approfondimento si prefigge l’obiettivo di riconoscere nella sensibilità spirituale, vale a dire nella percezione dello Spirito di Gesù dentro le esperienze comuni del vi-vere umano, la strada proficua per una nuova iniziazione alla nominazione odierna del Dio cristiano, tanto nella sua rilevanza antropologica, quanto nella sua profeticità sociale, in grado, cioè, di contribuire all’amorevole giustizia che si annuncia come verità della frater-nità a favore dell’umano comune.
Il corso si svolge tramite lezioni frontali, richiedendo un approfondimento personale attraverso lo studio di un testo a scelta tra quelli indicati nella bibliografia, in vista dell’esame che sarà in forma orale.
P. Sequeri, Il grembo di Dio, Città Nuova, Roma 2023; Associazione Teologica Italiana, Fare teologia per questo mondo, per questo tempo, Glossa, Milano 2022; P. Sequeri (a cura di), Iniziare dai molti. Orizzonti del pensiero fraterno, LEV, Roma 2022; A. Cislaghi, L’invenzione della grazia. Sulle tracce di un’idea splendida, Mimesis, Milano-Udine 2018; M. Neri, Il Corpo di Dio. Dire Gesù nella cultura contemporanea, EDB, Bologna 2010; G. Zurra, Conoscenza affettiva e teologia sapienziale, in R. Nardin (a cura di), Una teologia sapienziale. Indagini e proposte per un modello teologico, Marcianum Press, Roma 2026.