Didattica della Facoltà Teologica dell'Italia SettentrionaleScheda dell'insegnamento |
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Codice del Corso
| S-26TPA01 |
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Corso Integrato
| Teologia patristica: «Giustizia antica e misericordia cristiana: la lezione di Ambrogio di Milano» |
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Docenti
| Banna Pierluigi Francesco Maria |
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Anno di corso
| S |
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Semestre
| 2° |
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ECTS
| 3 |
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Ore
| 24 |
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Lingua in cui viene erogato il corso
| Italiano |
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Modalità di erogazione del corso
| Convenzionale |
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Tipologia di insegnamento
| Non definito |
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Tipo Esame
| Prova Orale |
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Metodo di Insegnamento
| Didattica formale/lezioni frontali |
Aristotele, seguito dagli Stoici, definiva la misericordia come una debolezza dell’anima. I pensatori cristiani dei primi secoli, pur facendo ampio tesoro dell’etica antica, soprattutto in materia aretologica, grazie all’autorizzazione paolina, si trovarono davanti a un tema, quello della misericordia, che contrastava in modo evidente col portato delle scritture giudaico-cristiane.
Diversi autori cristiani, di area greca e latina, provano, perciò a riconfigurare il rapporto giustizia/ misericordia, senza tuttavia contestare l’impianto epistemologico greco-romano. La figura di Ambrogio di Milano raccoglie l’eredità sia del mondo greco (date le sue evidenti dipendenze da Origene di Alessandria), sia dal mondo latino (Tertulliano e Cipriano), anche a motivo della sua formazione giuridica. Non solo l’opera (in particolare il De officiis), ma la stessa azione pastorale del vescovo milanese testimonia il tentativo di ritrovare nella misericordia la sintesi e il rinnovamento della giustizia.
In tal modo, il vescovo di Milano apre la strada a suggestive e innovatrici riflessioni sul rapporto tra peccato, giustizia e misericordia che troveranno ampio sviluppo in Agostino di Ippona. Si potranno così delineare i tratti fondamenti di una primigenia dottrina della grazia e della giustificazione in Ambrogio, dottrina di marca certamente più sinergica e dinamica rispetto alle successive elaborazioni agostiniane.
Il corso si propone di offrire un esempio di quell’operazione di chrēsis tra paideía greca e sapienza cristiana, in particolare in campo etico. Grazie all’indagine della personalità e dell’opera di Ambrogio sarà possibile riprendere alcuni dibattiti teologici che hanno segnato i primi secoli del cristianesimo (rapporto col giudaismo, marcionismo, donatismo). Inoltre, la natura delle opere ambrosiane consentirà diversi sondaggi della tecnica esegetica propria del cristianesimo antico e, nello specifico, del pastore milanese.
Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali, composte di presentazione di tematiche storico-teologico e di analisi di testi in traduzione. Le fonti verranno fornite di volta in volta dal docente, mentre alcuni articoli di approfondimento saranno consegnati all’inizio del corso. L’esame si svolge a partire dalla presentazione delle fonti, in modo da saper contestualizzare i contenuti nell’orizzonte più ampio del corso presentato.
M. Andoková, Quae est iustitia nisi misericordia? The Relationship between Mercy and Justice in St Ambrose’s Thinking, «Studia Patristica» 113/10 (2021), 39-52; P. Banna, Assunzione, riscatto, partecipazione. Fondamenti, dinamiche e immagini della soteriologia di Ambrogio di Milano, in E. Ghelfi (ed.), Ambrogio e la politica, Biblioteca Ambrosiana – ITL, Milano 2024, 343-364; B P. Dunkle, Sin, Mercy, and David’s Felix Culpa, «Studia Patristica»113/10 (2021), 69-78. P. Banna, Peter as the ‘culmination’ of creation in Ambrose’s Hexameron, forth; P. F. Moretti, Misericordia: Some Remarks on the Word and its Pagan History, «Studia Patristica» 113/10 (2021), 9-27; L. F. Pizzolato, Il posto di Ambrogio di Milano tra i misericordes nostri, «Aevum» 91/1 (2017), 221-40.