Didattica della Facoltà Teologica dell'Italia SettentrionaleScheda dell'insegnamento |
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Codice del Corso
| S-26TM04 |
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Corso Integrato
| Morale speciale - II |
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Docenti
| Martino Matteo |
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Anno di corso
| S |
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Semestre
| 1° |
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ECTS
| 3 |
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Ore
| 24 |
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Lingua in cui viene erogato il corso
| Italiano |
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Modalità di erogazione del corso
| Convenzionale |
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Tipologia di insegnamento
| Non definito |
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Tipo Esame
| Prova Orale |
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Metodo di Insegnamento
| Didattica formale/lezioni frontali |
La proposta del corso è articolata in tre parti: la prima parte si pone sul crinale della domanda centrale: quale rapporto si istituisce nel dibattito recente tra morale e culto, tra riflessione sulla prassi morale e teoria della prassi rituale? La risposta viene offerta da entrambi i versanti, indagando come i moralisti considerino il culto, e come i liturgisti considerino la morale. Di qui scaturisce la seconda parte del percorso, dedicata al reperimento sia del fondamento biblico della relazione, sia dell’articolazione tradizionale del rapporto tra culto e morale. Se da un lato la lettura morale può identificare con chiarezza alcuni nodi scritturistici fondamentali per illuminare autorevolmente la relazione tra le due diverse forme dell’agire, chiarendone lo statuto, dall’altro la lettura liturgico-sacramentale può delineare il comporsi di pratiche rituali e pratiche morali lungo la storia, secondo categorie e rappresentazioni assai diverse. Infine, nella terza parte sono individuate una serie di “questioni aperte”, nelle quali sarà possibile rilevare la correlazione inaggirabile e complessa di pratiche morali e pratiche rituali. Così le forme della cura dei soggetti, come anche la custodia del creato, diventano luoghi di elaborazione teologica per una nuova sintesi tra agire morale e agire rituale.
L’intento del corso è duplice: chiarire il legame storico e teologico tra morale e culto, e insieme suggerire una via per pensarlo nuovamente, mediante il confronto con l’esperienza pratica e la presa in carico delle sollecitazioni provenienti dal mutamento culturale in atto. Punto di approdo: il reperimento della peculiare configurazione dell’umano derivante dalla rinnovata articolazione di agire morale e agire rituale.
Lo svolgimento del corso prevede lezioni frontali e la possibilità di interventi seminariali, guidati dal docente. Verranno illustrati i criteri metodologici per l’impostazione del lavoro di ricerca degli studenti. Per propiziare l’acquisizione dei contenuti e l’approfondimento personale saranno indicati percorsi tematici e sussidi bibliografici.
G. Angelini, Il tempo e il rito alla luce delle Scritture, Cittadella, Assisi 2006; S. Biancu - A. Grillo, Il simbolo. Una sfida per la filosofia e la teologia, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 2013; R. Guardini, Lo spirito della liturgia (1918), Morcelliana, Brescia 202212; B.-C. Han, La scomparsa dei riti, Nottetempo, Milano 2021; G. Piana, In novità di vita. IV – Morale della religiosità, Cittadella Editrice, Assisi 2016.