Didattica della Facoltà Teologica dell'Italia SettentrionaleScheda dell'insegnamento |
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Codice del Corso
| S-26TBSEM |
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Corso Integrato
| Seminario di teologia biblica |
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Docenti
| Pagani Isacco |
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Anno di corso
| S |
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Semestre
| 1° |
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ECTS
| 3 |
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Ore
| 24 |
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Lingua in cui viene erogato il corso
| Italiano |
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Modalità di erogazione del corso
| Convenzionale |
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Tipologia di insegnamento
| Non definito |
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Tipo Esame
| Prova scritta |
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Metodo di Insegnamento
| Lezioni frontali/Esercitazioni |
Dal punto di vista lessicale, il termine paroimía ricorre in due contesti del quarto vangelo. La prima occorrenza segue immediatamente l’episodio della guarigione del cieco nato ed è riferita all’immagine del «pastore delle pecore» (Gv 10,2-6). La seconda duplice ricorrenza si trova invece al termine del discorso di addio rivolto ai discepoli (Gv 16,19-33): nel dialogo con loro emerge una discrepanza tra il modo in cui Gesù e i discepoli comprendono il significato del parlare «apertamente» e «non più in modo velato» (16,25.29).
Il seminario si propone di far maturare una competenza critica personale riguardo a questo specifico aspetto del linguaggio giovanneo, ossia la paroimía. Attraverso il consolidamento di un metodo di analisi esegetica del testo e l’approfondimento delle peculiarità linguistiche e teologiche del quarto vangelo, il corso intende inoltre offrire gli strumenti necessari per l’elaborazione di una sintesi personale.
Le lezioni introduttive saranno dedicate alla presentazione dell’argomento e della metodologia di lavoro esegetico. Negli incontri successivi, ciascuno studente presenterà un’esercitazione relativa a un brano assegnato dal docente; la seconda parte della lezione sarà invece riservata alla discussione seminariale. Per ogni incontro, escluse le lezioni introduttive, sarà richiesta la compilazione di un portfolio, consistente in una breve raccolta di osservazioni sul brano oggetto della lezione (circa 2000 battute), da inviare al docente entro la sera precedente. Tale strumento persegue un duplice obiettivo: da un lato, favorire una partecipazione consapevole e preparata degli studenti; dall’altro, documentare progressivamente il percorso personale di ricerca maturato durante il seminario. Il lavoro confluirà infine nell’elaborato scritto conclusivo da depositare in segreteria. La valutazione terrà conto della partecipazione alle sessioni seminariali, della compilazione del portfolio e dell’esposizione del brano assegnato, sia nella forma orale sia in quella scritta.
Dispense del docente; L. Alfieri, Metafora e metonimia: due strutture concettuali, ma quanti processi mentali?, Firenze University Press, Firenze 2008; A.D. Myers – L.S. Jodrey, Come and read: interpretive approaches to the Gospel of John, Fortress Academic, New York 2019; B. Mortara Garavelli, Manuale di retorica, Bompiani, Milano 201516, 158-165; U. Poplutz, «Paroimia und Parabole. Gleichniskonzepte bei Johannes und Markus», in J. Frey, Imagery in the Gospel of John, Mohr Siebeck, Tübingen 2006, 103-120; T. Tops, Paroimia and Parrēsia in the Gospel of John: A Historical-Hermeneutical Study (WUNT 2/565), Mohr Siebeck, Tübingen 2022; U. Volp U. – F.W. Horn – R. Zimmermann, Metapher – Narratio – Mimesis – Doxologie: Begründungsformen frühchristlicher und antiker Ethik (WUNT 356), Mohr Siebeck, Tübingen 2016, 3-90; R. Schnackenburg, Il vangelo secondo Giovanni. Parte seconda. Testo greco e traduzione. Commenti ai capp. 5–12 (CTNT 2/4), Paideia, Brescia 1977, 87-102.474-480; Id., Il vangelo secondo Giovanni. Parte terza. Testo greco e traduzione. Commenti ai capp. 13–21 (CTNT 3/4), Paideia, Brescia 1981, 256-259; R. Zimmermann, Christologie der Bilder im Johannesevangelium: die Christopoetik des vierten Evangeliums unter besonderer Berücksichtigung von Joh 10 (WUNT 171), Tübingen 2004, 29-45.