Didattica della Facoltà Teologica dell'Italia SettentrionaleScheda dell'insegnamento |
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Codice del Corso
| S-26TS03 |
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Corso Integrato
| Teologia sistematica - III |
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Docenti
| Caspani Pierpaolo |
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Anno di corso
| S |
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Semestre
| 1° |
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ECTS
| 3 |
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Ore
| 24 |
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Lingua in cui viene erogato il corso
| Italiano |
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Modalità di erogazione del corso
| Convenzionale |
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Tipologia di insegnamento
| Non definito |
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Tipo Esame
| Prova Orale |
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Metodo di Insegnamento
| Didattica formale/lezioni frontali |
Se all’inizio del XX secolo il sacramento era pacificamente definito «segno efficace della grazia», il movimento liturgico e la teologia misterica avviano un processo di ripensamento che introduce nella riflessione la considerazione della “forma” della celebrazione. Con il concetto di “forma” gli esponenti del movimento liturgico indicano la struttura del rito in quanto tale, nella sua articolazione complessiva. E il rito viene visto come l’imprescindibile modalità attraverso cui il sacramento si dà e mediante la quale il credente, celebrando, accede al mistero oggetto della celebrazione. La forma rituale, dunque, appartiene originariamente e insuperabilmente a un’autentica esperienza credente: grazie ad essa, infatti, i contenuti di fede si manifestano non come nozioni astratte, bensì come eventi salvifici che si rendono accessibili per via sacramentale. Questa impostazione mette in discussione l’impianto della teologia moderna che attribuiva al sacramento un ruolo successivo e subordinato rispetto alla formula dottrinale, vista come espressione primaria e privilegiata della verità cristiana. Su questo sfondo, il corso presenta quattro autori che hanno contribuito in maniera significativa a rinnovare l’indagine sul sacramento cristiano. Consideriamo anzitutto il pensiero di O. Casel e K. Rahner, generalmente riconosciuti come gli architetti della sacramentaria del Novecento. I progetti più rilevanti della successiva stagione teologica sono legati ai nomi di E. Jüngel (3) e di L.-M. Chauvet (4), che hanno accostato l’agire liturgico-sacramentale nella prospettiva dell’azione rappresentativa e in quella dello scambio simbolico.
Il corso si propone l’ascolto di queste autorevoli voci della sacramentaria del Novecento, per raccogliere elementi in grado di propiziare una rinnovata considerazione del sacramento come realtà che, nel suo effettivo darsi rituale, consente alla fede di strutturarsi in maniera storicamente compiuta.
Il corso si svolge sostanzialmente attraverso lezioni frontali che ne presentano i contenuti fondamentali della riflessione degli Autori considerati. La verifica prevede anzitutto la presentazione da parte dello studente di un testo rappresentativo di uno degli Autori studiati, scelto dallo studente stesso. In una seconda parte dell’esame, il docente verificherà la conoscenza anche degli altri Autori presentati.
P. Caspani, L’agire sacramentale. Linee di teologia sacramentaria generale, Cittadella, Assisi 2023; A. Bozzolo, La teologia sacramentaria dopo Rahner. Il dibattito e i problemi, LAS, Roma 1999; O. Casel, Il mistero del culto cristiano, Borla, Roma 1966; E. Jüngel, Segni della Parola. Sulla teologia del sacramento, Cittadella, Assisi 2002; L.-M. Chauvet, Simbolo e sacramento. Una rilettura sacramentale dell'esistenza cristiana, Elledici, Leumann (Torino) 1990.