Didattica della Facoltà Teologica dell'Italia SettentrionaleScheda dell'insegnamento |
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Codice del Corso
| S-26STTH2 |
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Corso Integrato
| Storia della teologia - II |
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Docenti
| Manfredi Angelo |
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Anno di corso
| S |
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Semestre
| 1° |
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ECTS
| 3 |
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Ore
| 24 |
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Lingua in cui viene erogato il corso
| Italiano |
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Modalità di erogazione del corso
| Convenzionale |
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Tipologia di insegnamento
| Non definito |
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Tipo Esame
| Prova Orale |
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Metodo di Insegnamento
| Didattica formale/lezioni frontali |
Premettendo una ricognizione sul rapporto tra la Chiesa cattolica e il pluralismo religioso dall’età tardoantica all’età moderna, e la contrapposizione tra la libertà religiosa come bandiera del movimento liberale (rivoluzione americana, rivoluzione francese, emancipazione degli ebrei e delle altre minoranze religiose) e il timore di indifferentismo religioso nella visione del cattolicesimo intransigente ottocentesco, si prenderà in esame la condanna alla libertà religiosa inferta dal Sillabo degli errori moderni di Pio IX e la soluzione “opportunistica” proposta dal vescovo di Orléans Dupanloup, che divenne normativa nella visione teologica e del diritto ecclesiastico del XIX e della prima metà del XX secolo. L’esperienza missionaria, con la richiesta della libertà religiosa da parte dei missionari in estremo oriente, con l’incontro del cattolicesimo con gli Stati Uniti (posizione originale di Francesca S. Cabrini) e con la libertà di predicazione inserita nella conferenza di Berlino del 1884-1885 (spartizione dell’Africa), contribuì alla revisione della posizione dei cattolici sulla libertà religiosa. La scelta di Pio XII di porre il concetto di dignità umana come criterio di condanna dei totalitarismi del suo tempo aprì nel pensiero cattolico l’accettazione del concetto dei diritti umani. Il corso si propone di prendere in esame la travagliata elaborazione, anche teologica, della dichiarazione Dignitatis Humanae nel contesto del Concilio Vaticano II, la successiva elaborazione della centralità della libertà religiosa nella diplomazia vaticana in Europa (conferenza di Helsinki 1975) e la contestazione della Dignitatis humanae da parte del movimento tradizionalista.
Ci si propone di cogliere il tema della libertà religiosa come indicazione del percorso di riappropriazione di termini che stanno alla radice del pensiero cristiano e che per circostanze storiche, tra la fine del Medioevo e l’età moderna, sono stati dimenticati o equivocati. La scelta della libertà è per il pensiero cattolico ormai irrinunciabile e deve caratterizzare le sfide della presenza della Chiesa e della teologia in un ambiente pluralista. Questo mostrerà l’attualità delle indicazioni del Concilio Vaticano II.
Il corso avrà una metodologia classica, di tipo frontale, supportata dalla proposta di accostare direttamente alcuni testi scientifici. Sull’esposizione e la discussione di detti testi si baserà la verifica finale. Seguiranno più precise indicazioni all’inizio del corso.
S. Scatena, La fatica della libertà. L’elaborazione della dichiarazione «Dignitatis humanae» sulla libertà religiosa del Vaticano II, Il Mulino, Bologna 2003; L. Zanatta, Dallo stato liberale alla nazione cattolica. Chiesa ed esercito nelle origini del Peronismo. 1930-1943, Franco Angeli, Milano 1996; A. Casaroli, Il martirio della pazienza. La Santa Sede e i paesi comunisti (1963-89), Einaudi, Torino 2000; Ph. Chenaux, Pio XII. Diplomatico e pastore, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2004; Ph. Chenaux, La fine dell’antigiudaismo cristiano. La chiesa cattolica e gli ebrei dalla Rivoluzione francese al concilio Vaticano II, Marietti 1820, Bologna 2025; R. Rusconi, A destra di Dio. Il tradizionalismo cattolico, Morcelliana, Brescia 2025.