Didattica della Facoltà Teologica dell'Italia SettentrionaleScheda dell'insegnamento |
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Codice del Corso
| CSS-26.1 |
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Corso Integrato
| Teologia spirituale fondamentale |
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Docenti
| Bolis Luca Ezio |
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Anno di corso
| 1° |
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Semestre
| Annuale |
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ECTS
| 6 |
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Ore
| 48 |
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Lingua in cui viene erogato il corso
| Italiano |
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Modalità di erogazione del corso
| Convenzionale |
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Tipologia di insegnamento
| OBBLIGATORIO |
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Tipo Esame
| Prova Orale |
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Metodo di Insegnamento
| Didattica formale/lezioni frontali |
L’introduzione si incarica di recensire le molteplici forme del “desiderio di spiritualità” che con-trassegna la cultura contemporanea, ma anche di segnalare la forte ambiguità che lo accompagna e che assegna al termine “spiritualità” i significati più vari.
Un primo modulo ricostruisce le principali tappe storiche che hanno portato la teologia spirituale a costituirsi come capitolo autonomo all’interno dell’enciclopedia teologica: la riflessione dei Pa-dri sulla “lettura spirituale” della Bibbia; il dibattito medievale tra teologia monastica e teologia scolastica; il “divorzio” tra teologia e spiritualità nell’età moderna; il senso della distinzione tra “ascetica” e “mistica” e il porsi della “questione mistica” tra Otto e Novecento; la questione del rapporto tra spiritualità e psicologia; la nascita del trattato di Teologia Spirituale nel XX secolo e i manuali contemporanei più diffusi. Chiude questa prima parte la presentazione di alcuni modi di articolare il rapporto tra la teologia spirituale e la storia della spiritualità.
Un secondo modulo si concentra sull’esperienza cristiana in quanto oggetto della teologia spiri-tuale. Dopo alcuni cenni ad autori significativi come J. Mouroux e H. Urs von Balthasar, si pre-senta soprattutto la proposta di G. Moioli, illustrandone l’impostazione metodologica e l’articolazione dei contenuti e le prospettive aperte per l’elaborazione del trattato di Teologia Spi-rituale.
Un terzo modulo individua alcuni “temi cristiani maggiori” decisivi della vita spirituale, non de-dotti da una teoria predeterminata ma ricavati dall’esperienza effettiva dei santi e dei maestri di spiritualità: la sequela di Gesù e la chiamata alla santità, la lettura spirituale della Parola di Dio, l’Eucaristia e la vita sacramentale, la preghiera, la Croce e il senso della sofferenza, il peccato la conversione e l’ascesi, la docilità allo Spirito e il discernimento spirituale, il senso della Chiesa, la testimonianza e la missione.
Il corso si propone di offrire gli elementi essenziali per elaborare una teologia spirituale a partire dall’esperienza della fede cristiana. Questo esige di mettere a fuoco alcune categorie fondamenta-li, come quelle di “spiritualità”, “esperienza”, “interiorità”, “mistica”, ecc. che spesso vengono usate in modo generico, talvolta equivoco e riduttivo. Ciò consente di indicare i criteri per la comprensione teologica dell’esperienza spirituale cristiana e di delineare i tratti dell’“uomo spiri-tuale”.
Il corso prevede lezioni frontali e un lavoro di ricerca personale degli studenti, sulla scorta delle indicazioni suggerite dal docente. Il colloquio d’esame avverrà verificando l’acquisizione delle tematiche trattate in classe e approfondite nello studio individuale a partire dalle letture suggerite nella bibliografia.
E. BOLIS, Teologia Spirituale. La scienza dei santi, Queriniana, Brescia 2025; G. MOIOLI, La teologia spirituale, in Id., Opera Omnia, vol. I, a cura di C. STERCAL, Centro Ambrosiano – Glossa, Milano 2014; G. MOIOLI, Preghiera, mistica e liturgia, in Id., Opera Omnia, vol. IV, a cura di C. STERCAL, Centro Ambrosiano – Glossa, Milano 2017; G. CAZZULANI – G. COMO – S. DELLE FRATTE – L. LUPPI (edd.), Lo Spirito, le brecce, la danza. Introduzione alla spiritualità cristiana, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2021; J.M. GARCÍA GUTIÉRREZ, Studio teologico della spiritualità cristiana. Metodo, principi e prospettive, LAS, Roma 2023; M. ALETTI – G. ANGELINI – G. MAZ-ZOCATO – E. PRATO – F. RIVA – P. SEQUERI, La religione postmoderna, Glossa, Milano 2003.