Didattica della Facoltà Teologica dell'Italia SettentrionaleScheda dell'insegnamento |
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Codice del Corso
| I-BIB12 |
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Corso Integrato
| Teologia biblica |
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Docenti
| Crimella Matteo |
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Anno di corso
| 4° |
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Semestre
| 2° |
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ECTS
| 3 |
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Ore
| 24 |
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Lingua in cui viene erogato il corso
| Italiano |
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Modalità di erogazione del corso
| Convenzionale |
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Tipologia di insegnamento
| OBBLIGATORIO |
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Tipo Esame
| Prova Orale |
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Metodo di Insegnamento
| Didattica formale/lezioni frontali |
«LA GIOIA NEI VANGELI DI MATTEO E DI LUCA»
Il corso intende presentare il tema della gioia nei Vangeli di Matteo e di Luca. Anzitutto saranno studiate le ricorrenze del sostantivo chará (“gioia”), dei verbi chaírō (“gioire”), synchaírō (“partecipare alla gioia”) ed euphraínō (“rallegrarsi”) nei due Sinottici. Si approfondirà il duplice sfondo dei termini: quello biblico (attestato nella traduzione greca della Settanta) e quello ellenistico. Si percorreranno i due racconti, studiando le pericopi nelle quali emerge il tema della gioia. Questo percorso sarà duplice: anzitutto confrontando il materiale comune ai due Sinottici, poi quello proprio. Tale percorso permetterà di cogliere il valore letterario e la specificità teologica in ogni racconto. La gioia emerge in tutta la sua valenza antropologica, nel profondo nesso con la rivelazione. Essa, cioè, appare essere il corrispettivo antropologico alla rivelazione dall’alto. In questo senso la gioia non rappresenta unicamente un sentimento interiore ma designa un atteggiamento più complesso e omnicomprensivo, una vera e propria summa di felicità suscitata dalla manifestazione gratuita di Dio. E tuttavia ogni evangelista ne sottolinea aspetti diversi, in connessione sia con atteggiamenti umani (la ricerca, la scoperta, etc.) o situazioni della vita (la nascita, il ritrovamento di familiari, etc.), sia con la rivelazione cristologica e divina. Al termine emergerà che il tema è importante sia per l’uno come per l’altro Sinottico, ma con una notevole differenza teologica che sottolinea la specificità e la genialità di ogni racconto.
Gli studenti, oltre ai contenuti, impareranno come si svolge una ricerca di teologia biblica. A partire dalla semantica, passando per la struttura dei racconti e giungendo alla valorizzazione dei differenti contesti narrativi essi apprenderanno come si studia un tema nella sua complessa e ricca articolazione all’interno di un Vangelo. Dovranno inoltre impratichirsi sia del confronto sinottico, come del metodo narrativo, largamente utilizzato nell’analisi delle pericopi. Scopo ultimo resta comunque una sem-pre maggiore conoscenza dei Sinottici e delle loro dinamiche narrative e teologiche da parte degli studenti.
Il corso prevede una serie di lezioni frontali del docente. Per quanto possibile si dovrà fare riferimento al testo greco e alla sinossi, per imparare ad evidenziare differenze e singolarità di ogni racconto. Ogni studente, poi, è invitato, in accordo con il docente, a leggere e studiare le parti di un commentario di uno o dell’altro Vangelo a proposito dei testi affrontati in classe, per comprendere come impostazioni metodologiche diverse possano generare comprensioni differenti delle stesse pericopi. La prova d’esame prenderà le mosse da uno dei commentari scelti dallo studente, per verificare la capacità di distinguere i diversi approcci metodologici dell’esegesi.
K. BERGER, Chaírō, chará, in H. BALZ – G. SCHNEIDER (ed.), Dizionario esegetico del Nuovo Testamento, Paideia, Brescia 2004, 1863-1866; 1870-1874; M. CRIMELLA, La gioia nelle parabole di Matteo, «Parole, Spirito e vita» 76 (2017) 93-104; A. LANDI, Luca. Introduzione e commento, Queriniana, Brescia 2024; U. LUZ, Vangelo di Matteo, 4 voll., Paideia, Brescia 2006-2014; G. ROSSÉ, La gioia di annunciare il vangelo nell’opera di Luca, «Parole, Spirito e vita» 76 (2017) 81-92.