Didattica della Facoltà Teologica dell'Italia SettentrionaleScheda dell'insegnamento |
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Codice del Corso
| S-25TB06 |
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Corso Integrato
| Storiografia biblica |
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Docenti
| Crimella Matteo |
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Anno di corso
| S |
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Semestre
| 1° |
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ECTS
| 3 |
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Ore
| 24 |
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Lingua in cui viene erogato il corso
| Italiano |
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Modalità di erogazione del corso
| Convenzionale |
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Tipologia di insegnamento
| Non definito |
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Tipo Esame
| Prova scritta e orale |
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Metodo di Insegnamento
| Didattica formale/lezioni frontali |
Il corso intende esaminare criticamente i documenti extra-biblici a proposito di Gesù. Come è noto, oltre al Nuovo Testamento e agli scritti apocrifi, vi sono sia documenti, sia monumenti (iscrizioni e reperti archeologici) che permettono di ricostruire la vicenda storica del Nazzareno e il contesto in cui è vissuto. Vi sarà, anzitutto, un’introduzione di tipo metodologico per inquadrare il senso dello studio del Gesù storico (cioè del Gesù che lo storico può ricostruire per mezzo di una ricerca scientifica adeguata, diverso dal Gesù dei Vangeli, oggetto di fede). Si analizzeranno le iscrizioni di Quiri-nio, di Ponzio Pilato, di Gallione e del tempio erodiano; poi sarà la volta degli scritti di Giuseppe Flavio (con particolare attenzione al Testimonium Flavianum), le Diciotto Benedizioni e alcuni testi del Talmud; infine gli scritti di Plinio il Giovane, Tacito, Svetonio, Dione Cassio, Celso. I documenti saranno studiati criticamente, anzitutto prendendo in analisi i problemi testuali o epigrafici, poi ricordando la storia della loro interpretazione, infine proponendo una lettura che ne valorizzi l’apporto per la ricerca sul Gesù storico e/o sul cristianesimo primitivo. Una simile ricerca dovrà essere affiancata ad un serio lavorio sui testi del Nuovo Testamento (e in particolare dei Vangeli), interrogandosi sul metodo adeguato per indagare il Gesù della storia. A mo’ di esempio si prenderà in considerazione la colossale opera di J.P. Meier, forse uno dei progetti più significativi della terza ricerca.
L’obiettivo del corso è accrescere la coscienza critica a proposito della vicenda storica del Nazareno, così come è possibile studiarla con i metodi solitamente applicati allo studio di ogni personaggio storico. Il risultato sarà minimalista, ma non privo di significato. Lo studente dovrà apprendere che un conto è la conoscenza storica di un personaggio dell’antichità (come è Gesù), altro conto è la fede in lui come Cristo e Figlio di Dio. Naturalmente le due prospettive non sono parallele né conflittuali, ma ciascuna ha una sua singolarità che va rispettata, onde evitare letture e interpretazioni fondamentaliste.
Il corso prevede una serie di lezioni frontali del docente. In classe si lavorerà sugli originali (ebraici, greci e latini) di cui il docente proporrà il testo originale e una traduzione in italiano. Circa il materiale epigrafico, si lavorerà su fotografie e sulla letteratura secondaria inerente. Gli studenti dovranno leggere (a scelta) alcuni contributi fra quelli presentati in classe, oppure altri indicati dal docente e scrivere un breve lavoretto (4-5 pagine) su un problema non affrontato esplicitamente durante le lezioni ma toccato tangenzialmente. Durante l’esame si prenderanno le mosse dallo scritto dello studente, per poi verificare l’effettiva preparazione a proposito del percorso proposto.
C. BAZZI – G. BIGUZZI (ed.), Cantiere aperto sul Gesù storico, Urbaniana University Press, Città del Vaticano 2012; L. BOFFO, Iscrizioni greche e latine per lo studio della Bibbia, Paideia, Brescia 1994; L. CANFORA, La conversione. Come Giuseppe Flavio fu cristianizzato, Salerno, Roma 2021; M. CRIMELLA, Emperors, Governors, Censuses and Datings: Some Examples in the Synoptics and in the Acts of the Apostles (in stampa); R. PENNA, L’ambiente storico-culturale delle origini cristiane. Una documentazione ragionata, Dehoniane, Bologna 20004; G. RINALDI, Archeologia del Nuovo Testamento. Un’introduzione, Carocci, Roma 2020; L. TROIANI, Il Gesù di Giuseppe Flavio, «Ricerche storico-bibliche» 17/2 (2005) 137-147.