Didattica della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale

Scheda dell'insegnamento

FTIS - Specializzazione
II  Licenza  
 
Seminario di teologia fondamentale: «Non come la dà il mondo (Gv 14,27). Teologia politica e umanesimo della pace»
Codice del Corso
S-25TFSEM
Corso Integrato
Seminario di teologia fondamentale
Docenti
Cornati Dario
Anno di corso
S
Semestre
ECTS
3
Ore
24
Lingua in cui viene erogato il corso
Italiano
Modalità di erogazione del corso
Convenzionale
Tipologia di insegnamento
Non definito
Tipo Esame
Prova scritta
Metodo di Insegnamento
Didattica formale/lezioni frontali

Programma

La retorica sentimentale dell’amore romantico, l’anemia burocratica della ragione scientifica, l’erosione etica dell’escatologico cristiano hanno, diversamente, contribuito, nello spazio della nuova città secolare, alla progressiva separazione della triade provvidenziale, formata da agape, giustizia e ragione, alla quale è sospeso dai giorni della creazione il futuro di ogni regime di pace. La religione dell’assoluto affettivo, coltivato come stato d’eccezione, ha iniziato da tempo a disertare il lavoro delle generazioni alla base della comunità civile. Il programma illuminista della ragione procedurale, assieme al diktat contemporaneo dell’economia di mercato, non ha lasciato scampo alla cultura dell’umanesimo, indispensabile per lo spirito dei popoli. L’escatologico cristiano, infine – l’ultima delle verità della fede, a cui sia consentito di disfarsi semplicemente del mondo e della storia – è un cantiere da più di mezzo secolo dichiarato chiuso per restauri, che ancora oggi stenta a intravvedere alcuna opera finita. Messi insieme, questi tre processi, corrosivi del legame sociale, aprono uno sce-nario di evoluzione dolce e irrevocabile della contraddizione etica fra libertà e determinismo della costituzione umana, che mette a nudo la pochezza di un discorso sulla persona, sulla dignità, sulla sacralità della vita di sconfortante vaporosità. Il risultato più drammatico è sotto gli occhi di tutti: una «deriva dei continenti», sotterranea e omicida, che inonda la terra con il magma e con la lava della guerra fratricida, giudicata al tempo stesso incomprensibile e inevitabile. L’intelligenza cristiana è, sostanzialmente, colta di sorpresa da questo impetuoso sforamento della questione antropologica, a cui ha pure dedicato, da molti decenni, un generoso impegno di riallineamento critico con l’evoluzione filosofica dei temi della soggettività e dell’ethos. Così, mentre il mondo che conta è alla disperata ricerca di una pace per pochi (data ai soli liberi e uguali; governata dalla macchina della produzione e dalla massa dei consumatori; amministrata da quanti assicurano, sapendo di mentire, una ridistribuzione dei guadagni, vietata dai monopoli); sopravvive, grazie a Dio, fra le corde del vangelo e i fili della coscienza, la speranza di una pace differente. Non solo inclusiva: sacrificale: «Non come la dà il mondo io la do a voi» (Gv 14,27).


Obiettivo

Obiettivo principale del seminario è quello di mettersi in ascolto di alcune voci, singolarmente profe-tiche e istruttive della sapienza umanistica, per condividere, a partire dalle loro opere maggiori, il progetto di uno stato di pace, che renda di nuovo abitabile la terra. Incrociando le letture stimolanti di Erasmo e di Kant; di Norberto Bobbio e di Moltmann, di Paul Ricoeur e di Italo Mancini, proveremo però anche a raggiungere una migliore competenza dell’alfabeto e del logos alle radici di una cultura della pace: in grado di sostenere nell’impegno teorico e nelle pratiche del vivere, la forma agapica dell’intercessore che se ne fa carico.


Avvertenze

Il metodo di svolgimento del percorso seminariale prevede due moduli. Anzitutto, la conoscenza condivisa di un materiale di base, indicato per ogni autore, così da garantire un tavolo comune di discussione e di confronto in aula. In secondo luogo, l’analisi di una letteratura più completa, assegna-ta allo studente che, di volta in volta, si preoccupa dell’esposizione in classe (50-55 minuti). L’accreditamento non comporta un colloquio finale, ma la consegna (presso la segreteria) di un elaborato scritto, in cui includere il contenuto della relazione svolta e la rivisitazione personale dell’itinerario condiviso (10-15 cartelle max.).


Bibliografia

ERASMO DA ROTTERDAM, Il lamento della pace, SE, Milano 2022; I. KANT, Per la pace perpetua, Fel-trinelli, Milano 2013; I. MANCINI, Tre follie, Città aperta, Troina (EN) 2005; L. BOLTANSKI, Stati di pace, Vita e Pensiero, Milano 2005.